Sono di Conversano perché da sempre uso i.. skaver.. ovvero le teglie dove e si sistemano taralli, biscotti, focacce, panini. Per me è una parola che sin da bambino uso quaotidianamente x il mio lavoro.
Uno dei primi ricordi che ho della mia città… l’intero centro storico perché ci sono nato e cresciuto, e dove scorrazzavo in lungo e in largo da bambino.
Lavoro da oltre 20 anni in una azienda di famiglia, un panificio. La mia passione, però, è lo sport. Pratico costantemente nuoto, ciclismo ma sopratutto corsa. Partecipo a numerose gare podistiche su varie distanze sia in Italia che all’estero e in passato anche qualche gara di triathlon. I risultati? Non male davvero.. 🙂
Spero di non avere nemici, in caso contrario gli intitolerei volentieri contrada Martucci. Al contrario vorrei dedicare, con tanto affetto, una statua ad un mio compaesano ed omonimo: Minguccio Di Maggio, un mito per Conversano.
Credo che una priorità per conversano è il miglioramento della viabilità cittadina che in certi orari ed in certi giorni diventa insostenibile, oltre al miglioramento e la tutela degli spazi che i conversanesi utilizzano per praticare attività sportive e ricreative.
Pasquale Loiacono è affidabile, capace e propositivo.
Il posto di conversano nel cuore non può che essere la Chianghet ossia via Acquaviva d’Aragona strada in cui sono nato e cresciuto ed dove tutt’ora vivo.

